Sezione: Bambole in cartapesta o cartone pressato
L'utilizzo della cartapesta per la produzione di corpi nelle bambole con testa in biscuit era largamente diffuso già dai primi decenni dell'800. Lo stampaggio a pressione della cartapesta (cartone pressato) permise di utilizzare questo materiale anche per la fabbricazione su scala meccanizzata di teste ed altre parti di bambola.
Questa tecnica produttiva e l'utilizzo della cartapesta per tutte le parti della bambola - e non solo per il busto, com'era avvenuto in precedenza - è stata introdotta in Furga sul finire degli anni '20: la cartapesta, ricoperta con uno strato di gesso e successivamente dipinta, permetteva di fabbricare bambole a basso costo, con risultati qualitativi apprezzabili.
E' bene precisare che la cartapesta ed il cartone pressato possono equivalersi, nella definizione di materiale costruttivo, dal momento che il concetto di "carta pestata" si può applicare ad entrambi i sistemi produttivi.
Gli occhi di queste bambole sono generalmente dipinti, ma si conoscono pezzi con occhi in vetro, che si chiudono e guardano di lato. I capelli sono in lana mohair. Le varie parti del corpo sono tenute insieme da elastici.
La produzione di bambole interamente in cartapesta è stata piuttosto limitata ed è cessata verso la fine degli anni '40, sostituita da altre composizioni.
Per la lavorazione della cartapesta si parte da un primo modello in creta e da uno successivo in gesso.
Per il cartone pressato, lo stampo era fuso in ghisa o altro metallo: una metà in negativo (femmina) e l'altra in positivo (maschio). Lo stampo ed il controstampo così ottenuti venivano montati su di una pressa. Sopra lo stampo femmina veniva quindi posto del cartone leggero, ondulato, inumidito con acqua e sapone; in corrispondenza del naso e della bocca si mettevano più strati di cartoncino, in modo da rendere più resistenti proprio quelle parti del volto maggiormente soggette ad urti. Il controstampo maschio, scendendo, andava a pressare il pezzo sottostante e, contemporaneamente, una lama tagliava il cartone in eccesso.
Per la produzione a mano della cartapesta - utilizzata in caso di oggetti di notevoli dimensioni come, ad esempio, i cavalli a dondolo - lo stampo era in gesso, nel quale andavano sovrapposti più starti di carta da pacco. La carata, tagliata in piccole strisce, veniva inumidita con acqua e sapone. I pezzi così ottenuti erano poi sottoposti ad essicazione.
I pezzi erano sempre prodotti in due metà, successivamente incollati o uniti con piccoli ganci metallici.
La gessatura del pezzo, che avveniva a spruzzo o - per le parti più piccole - ad immersione in una speciale mistura, ne rendeva la superficie uniforme e pronta per essere decorata. La dipintura era data a spruzzo, mentre i particolari venivano fatti a pennello.


Bambole con testa in cartapesta e corpo
in stoffa imbottito con truciolo in legno.
Furga - Canneto sull'Oglio
anni '40