Sezione: Bambole in feltro, mezze-bambole e da boudoir
Intorno agli anni '20, contemporaneamente al diffondersi delle piccole bambole in tutto-biscuit, le industrie europee iniziano a produrre bambole destinate a divenire accessori e complementi d'arredo, perdendo la loro funzione ludica.
Fanno dunque la loro comparsa le cosiddette bambole da boudoir. In composizione o in stoffa imbottita, avevano corpi lunghi ed esili. Abbigliate con abiti alla moda erano poste su tavoli, divani e letti, e rappresentavano il massimo della raffinatezza. Anche le mezze-bambole in porcellana furono molto popolari sino agli anni '30: munite di due o più fori alla base, potevano essere utilizzate per decorare puntaspilli, oppure tappi di bottiglie da toilette. Altre, con le loro ricche gonne in stoffa, potevano servire come coperchio a barattoli di cipria o copriteiera.
Negli stessi anni nasce la produzione di bambole in feltro e in stoffa che, sull'onda di importanti esperienza europee, si sviluppa anche in Italia.
La Lenci, fondata a Torino nel 1919 dai coniugi Elena König ed Enrico Scavini, inizia a produrre splendide bambole con teste in feltro pressato, opportunamente rinforzato, all'interno, da garza apprettata. La Lenci, producendo le sue bambole in feltro - erroneamente definito panno ed oggi entrato nell'uso comune con la definizione, appunto, di pannolenci -, abbigliate con ricchi e coloratissimi abiti e le caratteristiche espressioni imbronciate, ebbe un notevole successo e creò non poche difficoltà alla produzione Furga.
Proprio in quegli anni, infatti, la Furga andava impiantando a Canneto sull'Oglio la Ceramica per la produzione diretta di teste in biscuit e ancora utilizzava tale materiale per bambole e bèbès, di gran lunga più costosi e statici rispetto alle Lenci.
Per cercare di contrastare la concorrenza, l'azienda cannetese inizia quindi la produzione di bambole in cartone pressato, ricoperto in feltro o con arti in feltro imbottito.
Pur se scarsamente documentata, questa produzione va dalla fine degli anni `20 agli anni `40, con bambole-bambine e bèbès destinati al gioco, o bambole da boudoir con ricchi abiti in organza di lino e l'espressione altera del volto.
In questi esemplari i lineamenti del volto sono dipinti a mano, con l'ausilio di maschere; i capelli sono in lana mohair, oppure in seta.


Lenci, Torino
Furga, Canneto sull'Oglio
anni '30
