LA FLORA
Le erbe commestibili
Cinquecento fotografie scrivo ciò che rimane dei pochi lembi di vegetazione spontanea, ricordi dell'antica copertura originaria.
Da ricordare in biotopo di notevole interesse rappresentato dalle paludi di Gerra Gavazzi e di Runate: ampi alvei impaludati con una vegetazione unica e boschiva unica nel parco Oglio.
In prossimità della zona umida, si trovano ampie macchie di Saliconi, Olmi, Pioppi bianchi, Ontani, Farnie, mentre sulle scarpate sono diffusi:
Pioppi neri, Prugnoli, Noccioli, Biancospini, Viburnum, Ligustro, Sanguinello, Acer campestre, ecc.
Nello stato erbaceo delle paludi, oltre alle Canne palustri, le Tife, i Carici, i Giunchi e la Mestolaccia ricordiamo, tra una vegetazione sommersa, il Miriofillo, l'Elodea, la Vallisneria, il Morso di rana, il Pepe e la Lenticchia d'acqua.
Importati nelle zone umide, il Campanellino e la Felce palustre.
Appariscenti per la loro eleganza e portamento: l'Ottonia, la Ninfea bianca, il Nannufaro ed il Tupinambur lungo le rive.
Sulle scarpate delle rive e dei terrazzamenti sono presenti la Felce aquilina e numerose bulbacee (Cippollaccio, Pentolino, Aglio, Gagea, Iris) oltre alla Pervinca e dalla presenza rara del Sigillo di Salomone. Impossibile citare tutte le specie vegetali si può affermare che, nonostante le antropizzazioni, sussiste una vegetazione spontanea, interessante, ricca e non priva di sorprese.
L'erbario è composto da circa cento esemplari, ci riporta al tempo in cui gli uomini adattavano i loro ritmi di vita a quelli delle piante: come nutrimento raccoglievano erbe, frutti, radici. Si possono riscoprire i rapporti, i legami, una coesione uomo-natura, una cultura dell'alimentazione attraverso le erbe commestibili spontanee.
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Galleria di erbe commestibili
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Le erbe commestibili: "Luppolo"
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